Rinnovabili, in Puglia la consulta boccia la legge
La Corte Costituzionale ha bocciato parzialmente la legge della regione Puglia in materia di installazione di impianti di energia da fonti rinnovabili. Il motivo, il vizio di illegittimità costituzionale nella parte che vieta la realizzazione di impianti fotovoltaici in determinate parti del territorio regionale, precisamente nelle zone agricole considerate di particolare pregio (anche individuate dai Comuni con delibera consiliare), nei siti della Rete Natura 2000 (siti di importanza comunitaria e zone di protezione speciale), nelle aree protette nazionali e in quelle regionali, nelle oasi regionali e nelle zone umide tutelate a livello internazionale. La Consulta ha dichiarato illegittima anche un'altra previsione inserita nella legge pugliese in materia di energie alternative e in particolare la norma che sancisce la necessità della Dia (dichiarazione di inizio attività) anche per potenze elettriche nominali superiori rispetto a quelle fissate dalla legge nazionale che invece - secondo la Consulta - "possono essere individuate solo con decreto del ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con la Conferenza unificata, senza che la Regione possa provvedervi autonomamente".
Maggio 2012
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