Accordi con la Turchia per oltre 25 miliardi dollari: è stata fruttuosa la visita ad Ankara del presidente russo Dmitri Medvedev, che porta a Mosca una ventina di contratti e in particolare l'intesa per la costruzione della prima centrale nucleare turca da parte della compagnia russa Atomstroiexport. "Questo accordo apre una nuova pagina nella cooperazione", ha detto dopo la firma Medvedev alla presenza del primo ministro Recep Tyyip Erdogan. I due paesi hanno inoltre siglato un memorandum di cooperazione per la sicurezza del trasporto del petrolio dalla regione del Mar Nero, in base alla priorità del progetto Samsun-Ceyhan. E si parla anche di una raffineria di petrolio e dell'organizzazione di attività di co-marketing di prodotti finiti. La pipeline - che verrà realizzata da Eni, Calik Holding, Transneft e Rosneft - porterà il petrolio da Samsun attraverso il mar Nero fino alla sponda mediterranea di Ceyhan. Solo il progetto dell'impianto nucleare a 4 reattori è stimato per 20 miliardi. Erdogan dal canto suo stima che la costruzione dovrebbe iniziare dopo la ratifica dell'accordo da parte dei Parlamenti dei due paesi, proseguendo poi nell'arco di 7 anni. Ankara è il secondo importatore di metano russo: il 62% di gas viene da Mosca. In futuro, dunque, Ankara coprirà il 70% dei propri bisogni energetici con forniture di gas e petrolio russo. Gazprom ritiene che nel 2010 il gas fornito ad Ankara aumenterà di 10 miliardi di metri cubi, raggiungendo i 30 miliardi. La Turchia potrà comunque importare il 25% di idrocarburi in meno di quanto sottoscritto senza temere penali.
















































































































