Potranno essere le piante geneticamente modificate a bilanciare la produzione di 5-8 miliardi di tonnellate di Co2 emesse annualmente dall’uomo. La previsione, resa nota sulla rivista “Scientific Amercican”, parla del 2050. Queste piante avranno un duplice ruolo, saranno cioè capaci sia di produrre energia (sotto forma di biomasse) sia di sequestrare anidride carbonica nelle proprie radici e quindi nel suolo, in modo pressoché perenne. Questa prospettiva, però, è ancora tutta da costruire. Nel frattempo, come suggeriscono gli studiosi, si potrebbe procedere con la creazione di una pianta ogm che si comporti come una pianta perenne, cioè abbia un sistema di radici molto esteso e disperda poca energia in semi e frutti. Una pianta simile potrebbe sequestrare l'anidride carbonica nel suolo anche per millenni. ma creare piante di questo tipo a partire da alberi annuali (come quelli da frutta), non e' un'impresa facile e le sperimentazioni sono ancora all'inizio.
















































































































