Shale gas, in Usa arrivano nuove norme per l’estrazione

Nuove norme per lo shale gas. Sono inserite nel nuovo pacchetto presentato dall’amministrazione Obama prevedendo in particolare che, da oggi in poi, le aziende chiedano, prima di avviare le campagne di perforazione su terreni di proprietà dello Stato, l'autorizzazione al governo centrale e che dichiarino quali sono le sostanze chimiche che pompano nel sottosuolo insieme all'acqua ad altissima pressione per fratturare le rocce. Prima del nuovo pacchetto di norme licenziato dal Governo Obama, infatti, le società interessate alla perforazione avevano sempre rifiutato di rivelare la composizione del cocktail chimico, difeso come un segreto industriale. Ed oggetto di contestazione era anche l'adozione di una normativa federale, più stringente rispetto alle normative varate dai singoli stati dell'Unione. L'estrazione dello shale gas sta avendo un grande impulso, nel Texas sono stati scoperti giacimenti che garantirebbero al paese risorse per 50 miliardi di barili di petrolio equivalenti, e gli Stati Uniti potrebbero presto tornare ad essere, dopo 50 anni, energeticamente autosufficienti. Ma questa nuova ricchezza ha destato l'allarme delle associazioni ambientaliste e delle organizzazioni dei cittadini per i rischi di inquinamento delle falde acquifere e per i terremoti che si sono verificati in alcune delle aree dove si sta estraendo il gas. Le nuove regole dettate dal governo centrale non si applicherebbero alle perforazioni fatte su terreni privati che continuano ad essere sottoposte alle norme dello stato dove si trovano ma, secondo il sottosegretario agli interni del governo Obama, Ken Salazar, si spera che possano influenzare gli organi di governo locale.

07/05/2012
Maggio 2013
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