Shell, Kashagan costerà 18miliardi di dollari in meno

La fase due del colossale progetto Kashagan potrebbe costare meno del previsto. Secondo fonti del governo kazako, il gruppo Shell, operatore dall'inizio dell'anno della seconda fase per lo sviluppo del maxi-giacimento in Kazakhstan al quale partecipa anche Eni, avrebbe rivisto al ribasso i costi tagliandoli di ben 18 miliardi di dollari, portandoli a 50 miliardi. La compagnia petrolifera anglo-olandese, si legge in un articolo del Daily Telegraph, ha messo al lavoro un gruppo di esperti, il Kashagan Cost Reduction Team, proprio allo scopo di contenere l'impennata degli esborsi a carico di Ncoc, il consorzio North Caspian Operating Company, del quale fanno parte Eni, Shell, Total, ExxonMobil, ConocoPhillips, Inpex e KazMunaiGaz. Nei giorni scorsi un segnale in tale senso era arrivato, nel corso dell'Eurasian Energy Forum di Astana, dal managing director di Ncoc, Pierre Offant, che aveva parlato apertamente di taglio dei costi, confermando il target di produzione a regime di un milione di barili al giorno, dai 450 mila b/g previsti nella fase di avvio. Il costo totale per lo sviluppo del maxi-giacimento è calcolato in 136 miliardi di dollari. Il ritorno dell'investimento, dopo la revisione dei costi, sarebbe del 9,3%.

Maggio 2012
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