La crescita dei dividendi di Snam rete gas è "sostenibile". E' quanto ha affermato l'amministratore delegato Carlo Malacarne, durante la conference call di presentazione dei risultati del semestre, dopo che il consiglio di amministrazione ha deciso di aumentare a 9 centesimi, rispetto ai 6 del 2009, l'acconto sulla cedola. "La remunerazione degli azionisti - ha messo in evidenza - è per noi una priorità. Nell'anno fiscale 2010 distribuiremo in tutto 770 milioni di euro. Siamo impegnati per una crescita del dividendo interessante e sostenibile per i prossimi tre anni". A livello di dati operativi, il gas immesso nella rete di trasporto è cresciuto nel periodo del 13% a 43,06 miliardi di mc (+7% nel secondo trimestre), il numero di contatori attivi ha raggiunto i 5,81 milioni (+1,6%) e la capacità di stoccaggio i 9,2 mld mc (+3,4%) con volumi movimentati in calo del 16,4% a 8,65 mld mc in considerazione delle erogazioni eccezionali del 2009 legate alla crisi russo-ucraina. I volumi rigassificati al terminal di Panigaglia, infine, sono aumentati del 73,4% a 1,11 mld mc, per un totale di 31 discariche da navi metaniere (20 nel 2009). Per quanto riguarda gli investimenti tecnici sono stati di 632 mln, di cui 388 nel settore trasporto e rigassificazione (-11% rispetto allo stesso periodo del 2009), 148 nella distribuzione (-8,6%) e 96 nello stoccaggio (-27,8%, con un calo del 32,7% degli investimenti in nuova capacità parzialmente bilanciato da un +15,4% di quelli in potenziamento della capacità esistente). L'indebitamento finanziario netto è di 10.037 mln di euro, in aumento di 88 mln rispetto alla fine del 2009 e di 435 mln rispetto al 31 marzo 2010. Nel dettaglio, l'aumento dell'utile operativo è attribuibile essenzialmente al contributo dei settori di attività distribuzione e stoccaggio di gas naturale (complessivamente 344 e 152 mln nel primo semestre e nel secondo trimestre 2010), e al significativo miglioramento delle performance registrate dal settore di attività trasporto (+140 mln, pari al 31,7% nel semestre, +67 mln, pari al 30,5%, nel secondo trimestre), dovuto principalmente ai minori costi operativi, a seguito essenzialmente del riconoscimento in natura del gas utilizzato nell'attività di trasporto, nonché alla riduzione degli ammortamenti.
Il miglioramento dell'utile netto è attribuibile al maggior utile operativo e al contributo ai risultati delle partecipazioni valutate ad equity (+23 mln nel semestre, +12 mln nel secondo trimestre). Tali fattori sono stati in parte assorbiti dall'incremento delle imposte sul reddito (- 158 mln nel semestre, -81 mln nel secondo trimestre), dovuto al maggior utile prima delle imposte, e dall'aumento degli oneri finanziari netti (-38 mln nel semestre, -24 mln nel secondo trimestre) a seguito essenzialmente degli effetti economici derivanti dal consolidamento di Italgas e Stogit. Per il futuro Snam vede la domanda di gas naturale a fine 2010 lievemente superiore agli 80 mld mc (78 nel 2009). Per quanto riguarda la distribuzione si è ipotizzato un lieve aumento dei punti di riconsegna attivi serviti rispetto all'esercizio.
















































































































