E’ stato discusso ieri al Mse il piano della Tamoil che – come noto – ha annunciato la chiusura della raffineria di Cremona e la sua trasformazione in deposito. Una notizia che ha generato una vera e propria bagarre anche perché l’impianto occupa oltre 300 addetti, a cui si aggiungono circa 400 lavoratori dell' indotto. Ad intervenire è stato il ministro Paolo Romani. “Ho chiesto la disponibilità a soprassedere alla tempistica che prevede la chiusura dell'impianto entro il mese di aprile 2011 – ha dichiarato, in una nota il ministro Romani - al fine di consentire una discussione concreta e serena sulla base del piano industriale. Ho ascoltato le ragioni dell'azienda, che dichiara perdite significative negli ultimi anni, ma è necessario un confronto senza precondizioni irrevocabili per giungere a una soluzione condivisa”, ha concluso Romani.
















































































































