Al Ministero dello Sviluppo proseguono i lavori al tavolo Gas. E' stato infatti presentato, in un recente incontro, il provvedimento, in fase di emanazione, relativo all'avvio di una piattaforma di negoziazione (che sarà gestito dal Gme) per le offerte delle quote di gas naturale importato già stabilite dalla normativa. Secondo l'ipotesi cui stanno lavorando i tecnici del Ministero dello Sviluppo, è previsto che dal primo ottobre 2010, il GME assuma le funzioni di controparte centrale. La tempistica individuata dal Decreto Ministeriale di prossima emanazione prevede che a decorrere dal 3 maggio l'obbligo di offerta relativo alle quote di import sia assolto nell'ambito della nuova Piattaforma di negoziazione, sulla quale, tra l'altro, saranno ammesse senza limitazioni ulteriori offerte relative a contratti di importazione. Unico requisito richiesto agli operatori per essere ammessi alla negoziazione sulla Piattaforma è l'abilitazione ad operare al Punto di Scambio Virtuale. Nel corso del Tavolo il Gestore, ha quindi illustrato la struttura delle procedure concorsuali, ossia i termini e le condizioni con cui si svolgono le transazioni per le assegnazioni delle quote di import, con i relativi moduli di richiesta/offerta. Sono, inoltre, state descritte le modalità di negoziazione, i criteri di trasparenza informativa, in relazione alla soluzione proposta per la piattaforma di negoziazione. L'approccio graduale per arrivare alla realizzazione di una borsa del gas ha individuato tra le finalità la facilitazione dell'incontro tra domanda e offerta, grazie ad uno strumento di facile utilizzo che consente di rendere più efficaci gli strumenti di flessibilità esistenti, minimizzando nel contempo i costi di transazione, e l'incremento della trasparenza dei prezzi.
















































































































